MONOFREQUENZA O MULTIFREQUENZA?

Iniziamo con introdurre cosa sono.

Monofrequenza e multifrequenza, non è altro che la frequenza di allenamento, intesa per gruppo muscolare, tipo di movimento (accosciata, estensione d’anca…) oppure quante volte a settimana ci alleniamo.

Nella maggior parte dei casi si tende ad usare la multifrequenza, più facciamo e più crediamo di avere risultati, il classico “no pain no gain”.

Ma non è sempre così, quindi quando la monofrequenza torna utile?

Primo caso, ci troviamo davanti ad un soggetto avanzato, si allena da molti anni in modo qualitativo e riesce a rendere ogni serie, ogni ripetizione, allenante, supporta un buon volume di lavoro su seduta, in questi casi riuscirà a spremersi nel singolo allenamento e basterà quest’ultimo per ottenere risultati sul gruppo muscolare.

Secondo caso, abbiamo un distretto muscolare, molto avanti rispetto agli altri, quindi andremo a sottrarre volume, “recuperandolo”, per cederlo ad altri muscoli indietro.

Terza circostanza, parliamo di braccia, essendo che bicipiti e tricipiti, sono muscoli sinergici, che vengono coinvolti in tutti gli esercizi di tirata e spinta, potremmo dare poco volume, a meno che siano dei muscoli indietro, allora in questo caso possiamo pensare ad una multifrequenza.

Concludendo multifrequenza da preferire, ma se ben contestualizzata la monofrequenza può dare i suoi frutti.

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